Esami.
( Cartoline a Ponzone )

Ogni tanto mi capita, fortunatamente di rado, di sognare di essere interrogato nel corso di un esame. Sono sogni pesanti, sudati, dovuti a sgradite lontane esperienze, che ho cercato di risparmiare, per quanto mi era legalmente possibile, alle mie allieve e ai miei allievi, convinto che il lavoro per cui ero pagato fosse di incuriosirli, fornire degli strumenti di conoscenza della realtà, e le immagini sono state uno strumento che ho fortemente privilegiato, e ragionare insieme sul valore della vita associata.
Nell’ultimo sogno sull’antipatico argomento, o meglio nell’ultimo incubo, la situazione era ulteriormente aggravata e resa insopportabile dal fatto che ero seduto davanti a una commissione d’esame che mi stava interrogando su un tema che non ricordavo. Cerco di spiegarmi meglio: non è che non ricordassi qualcosa sull’argomento di quell’esame, è che proprio non ricordavo per essere esaminato su che cosa mi trovavo seduto lì.
Mi capita anche quando sono sveglio, per fortuna di rado, di ricordare alcuni esami che ho sostenuto, e talvolta di immaginare quale sarebbe l’esito, se mi presentassi oggi per essere interrogato sugli argomenti che sono oggetto di queste “cartoline”. Penso che le probabilità di essere bocciato non sarebbero scarse, ma questa eventualità, invece di angosciarmi, mi diverte piacevolmente. Perché mi ricorda la magica atmosfera delle chiacchierate con Ando Gilardi nella sede della Fototeca Storica Nazionale, dove, anche fisicamente, ho provato la certezza che la realtà del complesso universo iconico in cui, spesso inconsapevolmente, viviamo era ben diversa da quella che ci era in genere presentata dagli “addetti ai lavori”: gli stessi che, con mia intima e profonda soddisfazione, mi avrebbero senz’altro bocciato.
Nell’immagine:
Frontespizio del capitolo Se rinasco, faccio l’idraulico, dal terzo volume di Revisioni. Saggi iconologici sulle immagini innocenti dedicati a Ando Gilardi: Nello Rossi, Il bosco incantato, Lost Dreams Editions 2008.
Pubblicità per Apple, quando il “Ministero” si chiamava ancora “della Pubblica Istruzione”.
( da la Repubblica del 12 luglio 1997 )
Il saggio, la cui lettura e visione sono vivamente sconsigliate a chi non ama il tema che Sigmund Freud definiva «sconveniente», è scaricabile gratuitamente dal sito www.lostdreamseditions.it.
( 21 marzo 2015 )

8635, schermata Se rinasco, faccio l'idraulico