Giocando con le immagini.
( Cartoline a Ponzone )

Se l’uomo ha avuto il coraggio – come ho ricordato in Un ordine disatteso, la Cartolina pubblicata il 15 febbraio 2015 – di violare l’ordine, ritenuto divino, di produrre immagini di qualsiasi essere vivente, non dovrà sorprendere più di tanto che non si faccia scrupolo di rispettare le leggi fondamentali socialmente decise, cui tutte le altre dovrebbero conformarsi: quelle sancite dalla Costituzione della Repubblica Italiana. La fotografia di una città bombardata da “poliziotti internazionali”, al di là di qualsivoglia didascalia si abbia la faccia tosta di accostarle, resta sufficientemente eloquente: almeno quel tanto per ricordare a politicanti “analfabeti” il chiaro dettato costituzionale violato con meschini giochetti di parole.
Ando Gilardi era fermamente convinto del potenziale didattico delle immagini, a condizione, ovviamente, che i docenti fossero stati educati a conoscerle, per poterle usare correttamente. Di fronte a questa evidente violazione del dettato costituzionale, avrebbe probabilmente proposto di accostare le fotografie di due città bombardate, una nel corso di una guerra, l’altra durante un’operazione di “polizia internazionale”, e avrebbe chiesto alle allieve e agli allievi di individuare la differenza: avrebbe così denunciato lo squallido quanto illegale gioco di parole, giocando istruttivamente con le immagini.
Nell’immagine:
Le conseguenze di una operazione di “polizia nazionale”: una via di Londra dopo il bombardamento della Luftwaffe, 29 dicembre 1940.
( da http://www.forces-war-records.co.uk )
( 26 marzo 2015 )

8909, Londra bombardamento